Logo Moto Yes

Dopo aver parlato delle moto dalle piccole dimensioni, oggi cambiamo decisamente argomento.

Menu di navigazione dell'articolo

Realizzare qualcosa con le proprie mani regala sempre grandi soddisfazioni a prescindere dal risultato finale. Chi ama le moto ama anche saperci mettere le mani sopra e modificarla e personalizzarla. Quando si parla di personalizzare una moto non si tratta di montare banalmente degli accessori scelti dal catalogo o all’assemblaggio di kit-bike, ma si intende esattamente come realizzare una motocicletta custom. Il montaggio di accessori e kit-bike non è cosa da poco, richiede manualità e applicazione, ma creare una moto custom è proprio un lavoro artigianale di costruzione, meccanica, ingegneria e manualità. In questo articolo ti forniamo le indicazioni necessarie su come realizzare una motocicletta custom, ma ovviamente è solo l’inizio di un lungo lavoro di passione e dedizione …

Dai kit-bike alle personalizzazioni

È normale per gli appassionati del proprio mezzo cercare di migliorarlo, personalizzarlo, adattarlo alle proprie esigenze e desideri. Per questo motivo, la casa produttrice Harley Davidson da molti anni rende possibile per i propri clienti la personalizzazione della moto fornendo un’infinità di accessori e partisi ricambio idonei ai propri modelli. Si chiamano kit-bike e negli USA è diventato un vero e proprio fenomeno il poter adattare ai propri gusti, la propria moto e farlo con pezzi autentici prodotti dalla casa motociclistica.

Tuttavia, realizzare una motocicletta custom non è assemblare un kit-bike che a sua volta non è unico e personale (sebbene le combinazioni siano molteplici). La Harley Davidson ha però, intercettato, un bisogno della sua clientela: il possedere una moto “originale” non nel senso di autenticità della marca e del prodotto di origine, ma in termini di creatività e distinzione dalla massa.

Ed ecco la moda delle moto custom e delle special. Negli Stati Uniti è possibile modificare praticamente tutto di una moto: recuperare una vecchia moto da un rigattiere e rimetterla a nuovo, così come recuperare moto d’epoca e farle circolare. Potenzialmente, negli Stati Uniti può circolare qualsiasi cosa purché rispetti i limiti di velocità. Si possono modificare motori, specchietti, assetto della moto, forcella, aerodinamicità, scarichi, rumorosità. Bisogna avere molta manualità e soprattutto conoscenze di meccanica e non solo. E anche molto tempo a disposizione per recuperare tutti i pezzi di ricambio, le vernici, le grafiche, le parti cromate.

In Italia, le cose sono molto diverse …

Cosa è possibile personalizzare su una moto: si può davvero realizzare una motocicletta custom?

In Italia le leggi sono molto più ristrettive, basti pensare che non è tecnicamente più possibile aprire il cofano e darsi da fare per risolvere un problema se l’auto si ferma in strada, o cambiare l’olio da sé in quanto rifiuto pericoloso da smaltire nell’ambiente. Pur essendo membri dell’Europa, le normative non sono allineate: se in Germania esiste il TUV un ente privato, ma riconosciuto dallo Stato, che certifica gli accessori aftermarket corrispondenti ai criteri di qualità e rispetto ambientale che sono immessi nel mercato come componenti di ricambio o di personalizzazione dei veicoli, in Italia non esiste. In Inghilterra, invece, è possibile persino crearsi un telaio diverso con l’aiuto di un’officina autorizzata e poi prenotare il collaudo per sottoporre il mezzo ai test e alle verifiche di funzionamento che se vengono superate, il veicolo è ritenuto idoneo alla circolazione. Con la moto così modificata e con il versamento di una somma equa si ottiene il libretto di costruttore e si è responsabili del motoveicolo.

In ultima analisi, in Italia non è ancora possibile realizzare una motocicletta custom. È nata da pochi anni l’associazione FIC (Federazione Italiana Customizers) che nonostante gli sforzi non ottiene i risultati sperati. Si possono modificare sostanzialmente le parti estetiche, ma non il motore, la cilindrata, il telaio e soprattutto gli scarichi. L’unico modo per avere una moto custom in Italia è modificarla all’estero, farla omologare e reimmatricolarla in Italia come esportazione. È un’impresa doppiamente costosa in termini di scomodità e di trasferimento del mezzo e di costi burocratici.

La nascita della cultura custom

Il mondo dei centauri è variegato. Ci sono appassionati di un marchio, o di uno specifico modello, gli amanti dell’estetica, delle competizioni e ci sono anche gli appassionati delle moto personalizzate, a prescindere da marchi e modelli. Si chiamano motociclisti custom e grazie a loro la cultura custom ovvero la passione di personalizzare le moto è diventata una tendenza mondiale che dagli Stati unti ha conquistato il mondo. Si può personalizzare la carena cos’ come parti della ciclistica, quindi la Kustom Kulture riguarda sia le modifiche estetiche che meccaniche. Attenzione, però! Alcune modifiche possono cambiare le caratteristiche che determinano il prezzo del bollo moto o dell’assicurazione, per cui è bene informarsi prima di modificare la propria moto.

I motociclisti custom appartengono a un fenomeno denominato Kustom Kulture o cultura custom e identifica gli appassionati di moto personalizzate sia in ambito meccanico che estetico., che negli accessori e nell’abbigliamento.

Le origini della cultura custom risalgono ai primi anni del ‘900 begli Stati Uniti, ma la sua divulgazione “virale” si è compiuta tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso quando dopo la Seconda Guerra Mondiale i soldati presero l’abitudine di modificare le moto dell’esercito (spesso delle Harley Davidson) con l’intenzione di alleggerirle e migliorare le prestazioni.

Nel tempo è diventata una moda e uno stile di vita e oggi il fenomeno è anche virtuale e conta su Instagram quasi 1,2 milioni di post con “#” KustomKulture e decine di migliaia di club di appassionati.

Le nuove generazioni di custom culture motociclistica prediligono il fai da te e la personalizzazione totale, slegata da mode e tendenze, mentre ne passato la personalizzazione era un modo per dichiarare un’appartenenza a un gruppo o una sottocultura giovanile accomunata dalla passione per le moto, attraverso le quali ci si affratellava tramite un modello condiviso di personalizzazione estetica e meccanica, retaggio anche del cameratismo militare di cui il fenomeno è originario.

Il primo modello custom risale al 1902 realizzato da Harold Karslake per la sua Dreadnought, fino a giungere alle modifiche delle Harley Davidson e alla serie di moto da Café Racer, prodotte dalla Casa britannica omonima che trova il suo alter ego negli Stati Uniti con il Bobber e il Chopper. Anche il Giappone contribuisce al fenomeno con le moto Brat Style e le Rat ispirate all’immaginario visionario e fantascientifico del film Mad Max.

Anche in Italia, la cultura custom ha preso piede e si identifica con club e gruppi di motociclisti come gli Hells Angel e i Bandidos. Raduni ed eventi a tema sono l’occasione di incontro e ritrovo tra i Kulture customer.

Quali sono le moto che si prestano meglio alla Kulture Kustom

la cultura custom

Le personalizzazioni possono essere sia di tipo meccanico che estetico. Alla prima categoria appartengono le moto naked (dall’inglese “spogliato”) e si tratta appunto di moto spogliate di ogni elemento superfluo che le appesantisca o ne limiti le prestazioni. Molte case motociclistiche propongono quasi sempre in listino una versione “naked” di serie per gli amanti del genere.

Una moto che anche esteticamente è riconoscibile come appartenente alla cultura custom è il chopper, la moto dalla forcella anteriore molto più lunga di quelle dei modelli di serie con un manubrio che è posizionato molto in alto che rende la posizione di guida scomoda, ma anche le manovre risultano particolarmente difficili da gestire, soprattutto in curva. Il termine chopper deriva dall’inglese “chop”, tagliare a pezzi.

La via di mezzo tra una naked e un chopper è la tipologia Café Racer che presenta l’alleggerimento di parti superflue come la carena per migliorare l’aerodinamicità e un manubrio posizionato più in basso rispetto alla media costringendo il motociclista a piegarsi in avanti. Oltre ai modelli personalizzati, ci sono case produttrici come la Yamaha, Honda, Guzzi, Kawasaki, Aprilia che mettono in listino modelli custom di serie.

E, infine, tra le moto custom rientrano veri e propri esemplari fuori dagli schemi e unici per le loro personalizzazioni. In questi casi, la circolazione è subordinata all’ottenimento di un’autorizzazione o di un nulla osta all’omologazione da parte di chi ha costruito la moto e modificata.

Personalizzazione di una moto elettrica

Le moto e gli scooter elettrici sono sempre più popolari, grazie ai loro vantaggi rispetto ai veicoli a combustione interna, come la riduzione delle emissioni, la maggiore efficienza e la minore manutenzione. Tuttavia, alcuni proprietari di moto e scooter elettrici desiderano personalizzare o modificare le loro macchine per migliorare le prestazioni o l'estetica.

La personalizzazione estetica è un modo semplice e non invasivo per modificare l'aspetto di una moto o di uno scooter elettrico. Alcune delle opzioni di personalizzazione più comuni includono:

  • Cambio di colore: è possibile cambiare il colore della carrozzeria, del telaio o di altri componenti della moto o dello scooter.
  • Cambio di accessori: è possibile aggiungere o sostituire accessori come fari, specchietti, sedili e manopole. Anche le ruote sono una componente estremamente personalizzabile. Si possono cambiare i cerchi o sostituire gli pneumatici di serie con pneumatici sportivi.
  • Cambio di grafica: è possibile applicare adesivi o decalcomanie per personalizzare l'aspetto della moto o dello scooter. Questa pratica, nell'ambiente dei motori è meglio conosciuta come wrapping.

Tuning

"Tuning" e "personalizzazione" di una moto non sono sinonimi, anche se sono concetti correlati e spesso utilizzati in maniera intercambiabile. Tuttavia, ci sono delle differenze chiave tra i due termini:

  1. Tuning:

    • Il termine "tuning" si riferisce principalmente alle modifiche apportate per migliorare le prestazioni di una moto. Ciò può includere l'aggiustamento o la sostituzione di parti meccaniche per aumentare la potenza, la velocità, l'accelerazione o la maneggevolezza.
    • Il tuning può riguardare l'ottimizzazione del motore, l'installazione di un sistema di scarico ad alte prestazioni, la modifica del sistema di sospensioni, l'aggiunta di componenti per ridurre il peso, o altre modifiche che impattano direttamente sulle capacità tecniche della moto.
    • Il focus principale è migliorare l'efficienza e le prestazioni della moto.
  2. Personalizzazione:

    • La personalizzazione, invece, è un termine più ampio che comprende qualsiasi modifica apportata a una moto per adattarla alle preferenze estetiche o funzionali del proprietario. Questo può includere modifiche che influenzano l'aspetto, il comfort, o l'adattabilità della moto.
    • La personalizzazione può includere la pittura o la verniciatura personalizzata, l'aggiunta di accessori come borse laterali, sedili personalizzati, manubri speciali, sistemi di illuminazione unici, e altro ancora.
    • Qui, l'obiettivo è rendere la moto unica e riflettere lo stile personale del proprietario piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sulle prestazioni.

In breve, mentre il tuning si concentra sul miglioramento delle prestazioni tecniche della moto, la personalizzazione riguarda più l'aspetto e la personalizzazione in base ai gusti individuali. Spesso, i proprietari di moto combinano entrambi gli approcci per creare una moto che sia sia ad alte prestazioni che esteticamente in linea con i loro gusti personali.

Il tuning è un modo più complesso per modificare le prestazioni di una moto elettrica o di uno scooter elettrico. Alcune delle opzioni di tuning più comuni includono:

  • Modifica del firmware: è possibile modificare il firmware della centralina di controllo del motore per migliorare le prestazioni o l'efficienza.
  • Modifica dell'impianto frenante: è possibile migliorare le prestazioni dei freni sostituendo le pastiglie, le pinze o i rotori.
  • Modifica delle sospensioni: è possibile migliorare la maneggevolezza della moto o dello scooter sostituendo le forcelle, gli ammortizzatori o le molle.

Il Mercato del tuning per l'elettrico

Il mercato della personalizzazione e del tuning di moto e scooter elettrici è in rapida crescita, grazie alla crescente popolarità di questi veicoli. Ci sono sempre più aziende che offrono prodotti e servizi per soddisfare le esigenze dei proprietari, che possono spaziare da semplici modifiche estetiche a interventi più complessi che possono migliorare le prestazioni o l'autonomia del veicolo.

Tuttavia, è importante essere consapevoli dei rischi associati a queste attività. Le modifiche non eseguite correttamente possono compromettere la sicurezza del veicolo e del conducente. 

Ecco alcuni consigli per personalizzare o modificare la propria moto o scooter elettrico in modo sicuro e conforme alle normative locali:

  • Rivolgiti a un professionista qualificato: è importante affidarsi a un tecnico esperto che abbia le competenze e le conoscenze necessarie per eseguire le modifiche in modo sicuro e corretto.
  • Documenta le modifiche: è importante tenere traccia di tutte le modifiche apportate al veicolo, in modo da poterle dimostrare alle autorità in caso di necessità.
  • Informati sulle normative locali: è importante verificare che le modifiche siano conformi alle normative locali, che possono variare da paese a paese. Prima di effettuare qualsiasi modifica informati sulle leggi per le modifiche ad un veicolo e le omologazioni necessarie.

Considerazioni di sicurezza

Qualsiasi modifica apportata a una moto o a uno scooter elettrico deve essere eseguita da un professionista qualificato. Le modifiche non eseguite correttamente possono compromettere la sicurezza del veicolo e del conducente.

Inoltre, è importante verificare che le modifiche siano conformi alle normative locali. Alcune modifiche, infatti, potrebbero richiedere l'approvazione delle autorità.

Vantaggi della personalizzazione e del tuning di moto e scooter elettrici

La personalizzazione e il tuning di veicoli elettrici possono offrire diversi vantaggi, tra cui:

  • Miglioramento dell'aspetto: la personalizzazione può rendere la moto o lo scooter più bello e accattivante.
  • Miglioramento delle prestazioni: il tuning può migliorare le prestazioni della moto o dello scooter, rendendoli più veloci, efficienti o agili.
  • Miglioramento dell'esperienza di guida: la personalizzazione e il tuning possono rendere la guida più divertente e coinvolgente.

FAQ

Cosa vuol dire custom pin ambito motociclistico?

Una moto si definisce custom quando vengono modificate alcune sue parti meccaniche o estetiche in base a gusti e necessità del proprietario.

Quanto costa customizzare una moto?

Dipende dal tipo di personalizzazione se estetica o meccanica che può oscillare dai 1000 € a 4-5.000 €

Quanto costa verniciare una moto per customizzarla?

Il prezzo della verniciatura della moto varia dal tipo di intervento e di grafica desiderata. Si va da un minimo di 600-700 € per la carena in vetroresina agli oltre 1000, oppure da una base di 200 € per verniciare i cerchioni o il serbatoio.

Quali parti si possono modificare in una moto senza richiedere l’omologazione?

Si possono sostituire gli specchietti retrovisori, i cerchi e le ruote, il serbatorio, sospensioni e pneumatici. Relativamente ai sistemi di sicurezza passiva, si può modificare i parafanghi e lo sterzo. In termini di sicurezza ambientale e rumorosità non si può modificare la rumorosità e le emissioni inquinanti modificando la posizione del tubo di scarico o spostando l’alloggiamento della targa.

Qual è la moto migliore da trasformare in Café racer?

Partendo da un modello naked di base, si prestano ad essere modificate la Yamaha XS, l’Honda CB, Moto Guzzi V35, Suzuki GS, BMW serie R. Tutti modelli un po’ datati ma efficaci nel rendering.

Perché di chiama Cafè Racer?

La definizione nasce in Inghilterra per indicare in modo poco amichevole le moto che i giovani della prima metà degli anni ’60 appartenenti ai movimenti Rocker e ribelli usavano e ostentavano parcheggiandole davanti ai locali pubblici e i Cafè Bar che frequentavano.

Quanto costa omologare una moto modificata?

Molto dipende dagli interventi richiesti ed effettuati. Meno verifiche devono svolgere i tecnici e minore è il costo. In media, i costi si possono aggirare tra 4 mila e 6 mila €.

Cosa si può modificare in una moto?

È più facile dire cosa non è possibile modificare: gli specchietti, i cerchi e gli pneumatici, il serbatoio e le sospensioni. Relativamente alla sicurezza passiva non si possono cambiare parafanghi e sterzo. Non si possono modificare i sistemi di protezione ambientale come la rumorosità, le emissioni inquinanti, la posizione del tubo di scarico, l’alloggiamento della targa.

Quanto costa trasformare una moto in una cafè racer?

Costruire una cafè racer si può fare in alcune officine specializzate a partire da 500 € in su, a seconda del grado di personalizzazione che si vuole imprimere al mezzo.

Quali sono le moto che si prestano ad essere trasformate in cafe racer?

Si prestano ad essere modificate in stile cafè racer moto come la Ducati 750 Sport e la Ducati Monster, la moto Guzzi Nevada 750, la Benelli Imperiale 400, la Harley Davidson Sportster XL e la Brixton BX 125.

Cosa succede se ai controlli rilevano che la moto è modificata?

Per le moto e gli scooter modificati, si applica una sanzione che parte da 413 € fino a 1656 a seconda della “gravità” della modifica con conseguente fermo amministrativo di 60 giorni. La multa può essere ridotta del 30% se pagata entro 5 giorni dalla notifica.

 

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog Redazione di ElaMedia.