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Le moto nel tempo – come tutti i veicoli – hanno subito modifiche, cambiamenti, migliorie per rendere la guida sempre più confortevole, meno rumorosa e assordante per il pilota stesso e anche più divertente e agile sia su strada che in città. I motori delle moto che vi spiegheremo in questo articolo sono applicati anche sugli scooter, ma ovviamente in configurazione diversa. Ma partiamo dal motore a scoppio per arrivare ai modernissimi e performanti V4, indipendentemente dai modelli, perché è importante capire i motori delle moto!

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Come funziona il motore a scoppio

La definizione corretta di motore a scoppio è “motore endotermico alternativo” e lo “scoppio” è dato dall’espansione energica della miscela aria/benzina che si crea nel motore a pistoni, un’energia chimica presente nella benzina che si trasforma grazie a delle fasi termodinamiche, in energia cinetica. L’energia cinetica, il movimento, viene trasferito ai pistoni che scorrono all’interno di cilindri. I pistoni si muovono in modo rettilineo, su e giù e il lor movimento viene trasformato in rotatorio dall’azionamento di un meccanismo a biella che collega i pistoni a un albero rotante che infine trasmette il movimento alla ruota motrice.

Esistono due tipi di motori a pistoni:

  • Il 2 tempi e
  • Il 4 tempi.

Il 2 tempi è stato da tempo abbandonato perché troppo inquinante a favore del 4T. Perché si chiama 4 tempi? Perché il suo ciclo di lavoro si compie in 4 fasi: aspirazione o iniezione della benzina miscelata ad aria per la combustione – compressione – espansione /scoppio – scarico dei gas combusti. Il 4T è tra i più farraginosi da capire tra i motori delle moto, ma è anche uno dei motori più esaltanti soprattutto se applicato alle versioni di moto sportive.

Monocilindrici e bicilindrici a V

capire i motori delle moto

Gli schemi impiegati per i motori delle moto sono molteplici. Sulle moto influiscono la posizione, l’ingombro, l’erogazione della potenza del motore. Prendiamo in considerazione i più comuni monocilindrici e bicilindrici a V.

Il monocilindrico ha l’unico cilindro posizionato in verticale e leggermente inclinato in avanti. L’inclinazione in avanti giustifica l’esigenza di trasferire carico sulla gomma anteriore. Si può aumentare l’aderenza montando pneumatici con maggior coefficiente di attrito (come si fa nelle gare di moto sportive, montando penumatici idonei alle condizioni di asfalto contingenti) oppure incrementando il carico che agisce sulla ruota. Il monocilindrico è in grado di dare un’ottima spinta a bassi regimi. È un motore che si presta ad essere applicato su modelli da offroad, cross, enduro, trial e per le piccole cilindrate.

Il bicilindrico trova il suo esempio migliore nei motori twin come quello montato sulla Ducati Anni ’70, il Pantah. È un motore da 600 cc con V longitudinale di 90° (ovvero due valvole per cilindro) alimentato a carburante e raffreddato ad aria. Si tratta di motori da pista, ma che sono stati in grado di trovare applicazione anche nelle gare della Parigi-Dakar lanciate a 200 km orari sulle dune del deserto. Il Pantah si è poi evoluto. È un motore più “snello” nel senso che occupa volumi e ingombri inferiori a un grosso monocilindrico e permette maggiore aerodinamicità. I bicilindrici trasversali o longitudinali variano le dimensioni e le prestazioni a seconda degli angoli tra i cilindri: parliamo di modelli con bicilindrico a 45° delle Harley Davidson ai 60° di Aprilia, 90° di Moto Guzzi (trasversali) e Ducati (longitudinali) fino ai 180° delle BMW con schema a cilindri piatti, detto “Boxer”.

FAQ

Cosa vuol dire motore monocilindrico a 4 tempi?

Il motore monocilindrico a 4 tempi si chiama così perché per compiere un ciclo di lavoro completo impiega 4 fasi: aspirazione o iniezione della benzina miscelata ad aria che serve per la combustione – compressione della miscela semi gassosa – espansione – scarico dei gas.

I motori monocilindrici, oggi, sono sempre più spesso sostituiti dai più performanti bicilindrici.

Cosa significa V4 nelle moto?

Un motore V4 è un motore a pistoni a 4 cilindri. I cilindri condividono un albero motore comune e sono posizionati in una configurazione a V, trasversale o longitudinale. I motori V4 sono meno frequenti dei motori a 4 cilindri allineati.

Cosa cambia il numero dei cilindri?

Il numero di cilindrata è correlato al numero di pistoni allocati nel motore. Maggiore è il numero dei cilindri, maggiore è l’ingombro e il peso del motore e della moto stessa. Maggiore è la cilindrata, maggiore è la dissipazione di energia prodotta in fase di combustione.

Che motore monta una Panigale V4?

Uno degli ultimi modelli, la Panigale V4 del 2022 è spinta da un motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm 3, ovvero un V4 di 90°, ruotato all’indietro di 42°, a distribuzione Desmodromica sperimentata nella MotoGP. È un motore unico nel suo genere con albero motore controrotante e scoppio Twin Pulse.

 

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog Redazione di ElaMedia.